
Per anni la strage degli inermi istriani, dalmati e fiumani è rimasta assopita e poco conosciuta a tanti. La memoria storica è indispensabile, per il Rotary e non solo, al fine di proseguire il cammino alla ricerca della pace e della risoluzione dei conflitti, così difficile in questo determinato e particolare periodo. In un'ideale fil rouge con la Giornata della memoria (27 gennaio), va sottolineato come non esistano guerre, o conseguenti martiri, "di serie A" o "di serie B" o appannaggio di "questa o quella" ideologia.
Ed è questo il messaggio che traspare nella mattina dell'8 febbraio al Teatro "R. Lembo" dinanzi a più scolaresche delle scuole superiori della città. Non solo da parte dell'Assessore alla Cultura del Comune di Canosa di Puglia, Cristina Saccinto, del nostro presidente, Leonardo Mangini, e dell'omologo del Rotaract Club Antonio Ventola.
La descrizione oggettiva fornita dal prof. Sabino Pastore - onorato con una targa consegnata dal Sindaco, Vito Malcangio - su quegli eventi è uno spaccato tragico che costituisce monito indispensabile per le nuove generazioni. La divulgazione supportata dalle mappe ed intervallata dalle suggestive canzoni e colonne sonore eseguite dai maestri dell'accademia "Musikeria" (Attanasio Mazzone, Roberto Marasciulo e Michele Tempesta) ha sicuramente coinvolto la platea, uscita arricchita da una simile esperienza.
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